La storia

A settembre dell'anno scolastico 1994-95 alcuni insegnanti della scuola secondaria di primo grado di Vigolo Vattaro cercarono di individuare un progetto pluridisciplinare che potesse interessare gli alunni nei pomeriggi del tempo prolungato. Come "vecchio" sbandieratore della Quintana di Ascoli Piceno, il professore di educazione fisica, Gianfranco Dianti, propose l'attività degli sbandieratori. Gli alunni sarebbero stati impegnati nella progettazione e realizzazione delle bandiere con l'insegnante di educazione artistica, avrebbero approfondito le informazioni sul quadro storico con l'insegnante di lettere, elaborato una colonna sonora con l'insegnante di educazione musicale e infine avrebbero appreso i fondamentali dello sbandierare.

Gli inizi non furono facili. Si presentarono subito difficoltà nel reperire i mezzi e nel motivare i ragazzi che, dopo un iniziale entusiasmo, non avevano ben chiaro il progetto e la sua realizzazione. Il problema si risolse in parte quando il professore portò a scuola alcune vecchie bandiere che fece provare subito agli alunni: forte fu l'emozione e l'entusiasmo nel gestire una bandiera al suono di un tamburo. Grazie all'aiuto di alcune videocassette di sbandieratori del centro Italia gli alunni compresero quanto fosse bello e comunicativo lavorare con questo semplice attrezzo.
Alla fine di marzo la scuola possedeva già le bandiere e si era realizzata una prima coreografia. C'era la voglia e l'eccitazione di poter far vedere cosa si era riusciti ad organizzare. L'occasione si presentò a giugno, quando la Giunta Comunale di Vigolo Vattaro fissò la data dell'inaugurazione del nuovo polo scolastico. Alla presenza di varie autorità, il 2 giugno 1996 nella palestra della scuola ci fu l'esordio degli emozionatissimi mini sbandieratori, che presentarono il loro programma a genitori, alunni e alla popolazione. [VEDI ALCUNE FOTO]
Il successo di quella giornata fu esaltante: molti altri ragazzi che avevano assistito a quella prima rappresentazione vollero provare a diventare a loro volta sbandieratori. Negli anni seguenti si rinnovarono le bandiere, sempre più belle e bilanciate; grazie alla collaborazione di genitori e amici si realizzarono costumi più adatti all'ambientazione medievale dello spettacolo. Parallelamente si formò un gruppo di musici che eseguiva musiche antiche originali con tamburi, trombe, flauti e chitarre.
Dal 1999 l'attività degli Sbandieratori rientrò ufficialmente nell'orario della scuola, e da allora un'ora viene dedicata alla preparazione preliminare dei nuovi alunni delle classi prime.
Nel corso degli anni gli Sbandieratori si sono esibiti in decine di manifestazioni, anche uscendo dall'ambito scolastico. Per ricordarne alcune: Roma, all'inaugurazione dell'anno scolastico alla presenza del Presidente della Repubblica, in diverse occasioni alle Feste Vigiliane di Trento, in Croazia alla Settimana sportiva dell'Arge-Alp, ospiti alle principali manifestazioni carnevalesche del Trentino (Trento, Tione, Lavis), inaugurazione del Trofeo Topolino a Levico e Folgaria, alla festa della Pace.
Il Gruppo sbandieratori inevitabilmente si rinnova ogni anno per il turn-over degli alunni. È bello vedere che i "vecchi" alunni usciti dalla terza classe chiedono comunque di continuare a far parte degli Sbandieratori. Ecco quindi che rientrano nel gruppo in qualità di tutor e di esperti per i più giovani nella prospettiva di portare avanti il progetto e di farlo crescere attraverso il loro impegno autonomo e responsabile. In quest'ottica l'esperienza degli Sbandieratori assume una valenza educativa e sociale preziosa sul territorio, poiché diviene luogo di aggregazione e incontro per i giovani, occasione di crescita personale e di approfondimento delle proprie conoscenza anche a livello storico e culturale. Non di minore importanza il senso di appartenenza all'Istituto che viene trasmesso da studente a studente, ma che coinvolge anche gli insegnanti ed il personale della scuola e che diviene il valore aggiunto di quest'esperienza didattica.
Al di là dei notevoli risultati tecnici e qualitativi raggiunti nel corso degli anni dal gruppo, preme sottolineare che anche con l'aiuto di questo semplice attrezzo – la bandiera - si riescono a risolvere problemi di coordinazione psicomotoria in alcuni alunni e a migliorare le prestazioni di molti altri. Uno strumento dunque di inclusione e accoglienza nel momento in cui viene offerta a tutti gli studenti la possibilità di sperimentarsi in un'attività nuova, di motivarsi all'impegno e, perché no, anche di scoprire talenti e passioni in un'età in cui la conoscenza di sé diviene così importante per potersi orientare nelle scelte future.

Tags: sbandieratori

I.C. VIGOLO VATTARO

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